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Bosch Unlimited 10 vs Shark e Dyson: il confronto definitivo

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Il nuovo sfidante di Bosch nel mondo degli aspirapolvere

Bosch Unlimited 10 vs Shark e Dyson: il confronto definitivo

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Nel mercato degli aspirapolvere senza fili, ogni nuovo modello promette di rivoluzionare le pulizie domestiche. Il Bosch Unlimited 10, presentato al CES 2026 e venduto a 699 dollari, cerca di combinare il meglio di due mondi: la capacità di piegarsi a metà come gli Shark PowerDetect e un sistema di compressione dei detriti simile a quello che vedremo sui futuri Dyson.

Ma le promesse sulla carta reggono il confronto con la realtà? Abbiamo testato il Bosch fianco a fianco con lo Shark PowerDetect (300 dollari) e il Dyson Gen5 Detect (922 dollari) per scoprire quale merita davvero un posto in casa vostra.

Test sulla sabbia: Shark domina incontrastato

Il primo test ha rivelato subito le differenze. Abbiamo sparso sabbia su un piccolo tappeto nero e osservato come ciascun aspirapolvere la gestisse. Lo Shark è stato l’unico a non spargere sabbia ovunque mentre cercava di aspirarla. Sia Bosch che Dyson hanno mostrato questo problema: il flusso d’aria generato dal motore spingeva i granelli in giro, costringendoci a passaggi multipli.

Il Bosch ha raccolto molta sabbia, ma ne ha anche dispersa uniformemente sul tappeto e, peggio ancora, ne ha riversata una parte sul pavimento quando l’abbiamo spento. Lo stesso problema si è ripetuto durante il test sulle scale. Il Dyson Gen5 Detect, pur avendo un’aspirazione potente, ha dovuto fare più passaggi senza riuscire a raccogliere tutto.

Cereali e detriti: ancora Shark in testa

Per il test con i cereali, ci aspettavamo che il Dyson si comportasse meglio, ma la sua aspirazione stretta ha finito per sbriciolare i fiocchi creando più disordine di quanto ne pulisse. Il problema è probabilmente legato alla testina Motorbar usata nel test: la testina Fluffy Optic, inclusa nella confezione e progettata per pavimenti duri, sarebbe stata probabilmente più adatta.

Il Bosch ha fatto molto meglio con i cereali rispetto alla sabbia. L’unico neo? Appena spento, ha riversato sul tappeto parte dei cereali (e della sabbia raccolta in precedenza). Lo Shark, ancora una volta, ha brillato: ha aspirato facilmente i cereali senza lasciare tracce, anche se la modalità tappeto aggiunge una potenza che può sembrare eccessiva.

Scale e peli di animali: il regno di Dyson

Se avete animali domestici, Dyson resta imbattibile. Il Gen5 Detect è la nostra scelta principale per i peli di animali per una ragione precisa: ha estratto dalle scale molto più pelo di gatto grigio e polvere rispetto agli altri due aspirapolvere.

Gli altri due modelli se la sono cavata discretamente, ma con il Bosch ho sentito la sabbia spruzzarmi sui piedi quando l’ho usato sui gradini inferiori dove mio figlio aveva camminato con i piedi sporchi. Il Bosch si è anche confuso ogni volta che l’ho sollevato tra un gradino e l’altro, passando frequentemente alla modalità pavimento duro.

Modalità di pulizia: Bosch offre più scelta

Il Bosch si distingue per il numero di modalità di pulizia. Mentre Dyson e Shark offrono il classico trio (Auto, Eco e Turbo/Boost), Bosch aggiunge tre opzioni: modalità auto, tappeti delicati e silenziosa. Si naviga tra le opzioni usando i pulsanti sotto il display a colori, che mostra anche quando l’aspirapolvere passa da tappeto a pavimento duro.

Le modalità extra, però, non fanno una differenza enorme. La modalità silenziosa resta rumorosa, e quella per tappeti delicati non sembra cambiare granché. Inoltre, la navigazione tra i menu è un po’ lenta. Ma se desiderate più opzioni del trio standard, Bosch le offre.

Svuotamento: il sistema di compressione di Bosch

Il Bosch include la funzione di compressione che vedremo sui futuri Dyson (come il Piston Animal V16 in arrivo quest’anno), mentre l’attuale Gen5 Detect e lo Shark ne sono sprovvisti. C’è una leva sul retro per comprimere manualmente i detriti e un pulsante separato per aprire il contenitore.

La compressione aiuta a vedere se il contenitore è davvero pieno e facilita l’espulsione dei detriti ostinati, evitando di dover infilare la mano dentro come capita con Dyson e Shark. Sarà interessante confrontare questo meccanismo con quello del futuro Dyson per capire quale sia meglio progettato.

Pieghevolezza: Shark più efficace

Se cercate un aspirapolvere che si pieghi per raggiungere sotto i mobili, preferiamo lo Shark al Bosch. Entrambi hanno un meccanismo simile, ma il Bosch tendeva a spingere in giro i detriti quando lo usavamo piegato, mentre lo Shark riusciva ad aspirare anche le crocchette del gatto che il Bosch non riusciva a raccogliere senza sollevarlo e posizionarlo direttamente sopra.

Quale scegliere?

Lo Shark PowerDetect offre il miglior rapporto qualità-prezzo. A circa 300 dollari (spesso in offerta), con l’asta pieghevole che facilita la pulizia sotto divani e mobili, è la scelta ideale per chi cerca un aspirapolvere versatile che funzioni bene sia su tappeti che su pavimenti duri.

Il Dyson Gen5 Detect resta la scelta migliore se avete più tappeti che pavimenti duri e soprattutto se avete animali domestici. La testina Motorbar estrae polvere e peli dalla moquette in modo eccezionale, anche se è un po’ troppo potente per tappeti leggeri.

Il Bosch Unlimited 10 non è un cattivo aspirapolvere, ma il fatto che abbia riversato detriti sul pavimento tre volte diverse durante i test è preoccupante. Le modalità extra sono un plus, ma non compensano questo difetto fondamentale. Meglio risparmiare con uno Shark o investire di più in un Dyson.