Il chip anti-contraffazione sviluppato da Veritas rappresenta una svolta nella lotta contro i prodotti falsi che affliggono l’industria del lusso. Inoltre, questa tecnologia promette di rivoluzionare un mercato che perde oltre 30 miliardi di dollari all’anno a causa delle contraffazioni.
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La fondatrice Luci Holland, ex product manager di Tesla, ha unito la sua esperienza tecnologica con la sensibilità artistica per creare una soluzione che combina hardware e software avanzati. Di conseguenza, i marchi di lusso possono finalmente disporre di uno strumento affidabile contro i cosiddetti “superfakes”.
Come funziona il chip anti-contraffazione di Veritas

La startup californiana ha sviluppato un microchip delle dimensioni di una piccola gemma che integra la tecnologia NFC (Near Field Communication). Pertanto, gli utenti possono verificare l’autenticità di un prodotto semplicemente avvicinando lo smartphone.
Tuttavia, ciò che rende davvero innovativo questo chip anti-contraffazione è la sua resistenza agli attacchi informatici. In particolare, il dispositivo è progettato per resistere a strumenti di hacking come il Flipper Zero, ampiamente disponibile sul mercato.
La tecnologia incorpora diverse caratteristiche di sicurezza:
- Una bobina personalizzata con struttura a ponte che rileva tentativi di manomissione
- Un sistema di auto-distruzione che rende il chip dormiente se viene violato
- Certificati digitali collegati a un backend sicuro che monitora i comportamenti di scansione
- Un clone digitale basato su blockchain per applicazioni nel metaverso
Il mercato dei falsi: un problema da 30 miliardi
L’industria della contraffazione rappresenta una minaccia crescente per i marchi di lusso. Allo stesso modo, i consumatori del fiorente mercato dell’usato da 210 miliardi di dollari necessitano di garanzie sull’autenticità dei loro acquisti.
Secondo Economic Times, i metodi tradizionali di autenticazione non sono più sufficienti. Infatti, Holland ha rivelato che alcune maison hanno dovuto interrompere i servizi di autenticazione perché i falsi erano diventati troppo convincenti.
“Per me, come persona con un background da designer e anche esperienza nel tech, ho visto questo problema e ho pensato ai diversi modi per risolverlo”, ha spiegato Holland. “Ciò che è veramente innovativo è che abbiamo usato e combinato elementi sia dall’hardware che dal software.”
Chip anti-contraffazione: design discreto e integrazione semplice
Veritas ha collaborato con diversi designer per creare un chip che si integra perfettamente nel processo produttivo. Inoltre, le dimensioni ridotte permettono l’inserimento anche dopo la realizzazione del prodotto, senza comprometterne l’integrità estetica.
La piattaforma software consente ai brand di gestire tutti i prodotti dotati di chip, aggiungere membri del team e inserire informazioni dettagliate sulla storia di ogni articolo. Analogamente, alcuni partner utilizzano il sistema per coinvolgere i clienti attraverso inviti esclusivi o accesso anticipato a nuovi prodotti.
Come riportato da CNBC, l’autenticazione sta diventando il nuovo standard nel mercato del lusso di seconda mano. Per questo motivo, soluzioni tecnologiche avanzate come quella di Veritas sono sempre più richieste.
Finanziamento e prospettive future
Veritas ha raccolto 1,75 milioni di dollari in un round pre-seed guidato da Seven Seven Six, il fondo di venture capital di Alexis Ohanian. Inoltre, hanno partecipato Stanley Tang (co-fondatore di DoorDash), Gloria Zhu (co-fondatrice del brand skincare Reys) e Josh Constine, ex editor di TechCrunch.
“È assolutamente una corsa agli armamenti contro i produttori di falsi”, ha dichiarato Ohanian, “ma siamo abituati a combattere queste battaglie e a vincerle costantemente nel tech.” Successivamente, ha aggiunto che i brand di lusso hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile in questa sfida.
La startup prevede di utilizzare i fondi per espandere il team attualmente composto da due persone. Nello specifico, l’obiettivo è educare l’ecosistema sui rischi delle soluzioni NFC standard e promuovere l’adozione di tecnologie più sicure.
La sfida dell’educazione del mercato
Nonostante le dimensioni significative del mercato della contraffazione, Holland ritiene che il settore necessiti ancora di educazione. “È scioccante vedere che alcune delle soluzioni disponibili, come i chip NFC che i brand stanno usando, sono in realtà così vulnerabili”, ha affermato.
In definitiva, il chip anti-contraffazione di Veritas rappresenta un passo importante nella protezione dei marchi storici. Tuttavia, il successo dipenderà dalla capacità di convincere l’industria ad adottare standard di sicurezza più elevati. Per approfondire altre innovazioni tecnologiche nel settore retail, visita il blog di Digital Seeds.








