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Data center AI: la startup C2i risolve il problema energetico

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Sala server di data center AI con connessioni illuminate tra i rack

I data center AI stanno raggiungendo i limiti fisici del consumo energetico. Inoltre, l’elettricità necessaria per alimentare le infrastrutture di intelligenza artificiale sta diventando il vero collo di bottiglia, più ancora della potenza di calcolo. Di conseguenza, Peak XV Partners ha deciso di investire in C2i Semiconductors, una startup indiana che sviluppa soluzioni energetiche plug-and-play per ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza economica delle infrastrutture AI su larga scala.

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Data center AI: il round da 15 milioni di C2i Semiconductors

Sala server di data center AI con connessioni illuminate tra i rack

C2i (acronimo di control conversion and intelligence) ha raccolto 15 milioni di dollari in un round di Serie A guidato da Peak XV Partners, con la partecipazione di Yali Deeptech e TDK Ventures. Pertanto, il totale dei finanziamenti della startup, fondata appena due anni fa, raggiunge ora i 19 milioni di dollari.

L’investimento arriva in un momento cruciale. In primo luogo, il consumo elettrico dei data center è destinato a triplicare entro il 2035, secondo un rapporto di BloombergNEF del dicembre 2025. In secondo luogo, Goldman Sachs Research stima che la domanda energetica dei data center potrebbe aumentare del 175% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2023, equivalente ad aggiungere un altro paese tra i primi dieci consumatori mondiali di energia.

Il problema energetico dei data center AI: sprechi fino al 20%

Tuttavia, gran parte del problema non riguarda la generazione di elettricità, ma la sua conversione efficiente all’interno dei data center AI. Nello specifico, l’energia ad alto voltaggio deve essere ridotta migliaia di volte prima di raggiungere le GPU. Attualmente, questo processo spreca circa il 15-20% dell’energia totale, come spiega Preetam Tadeparthy, co-fondatore e CTO di C2i.

“Quello che era 400 volt è già passato a 800 volt, e probabilmente salirà ancora”, ha dichiarato Tadeparthy in un’intervista. Analogamente, la tensione nei sistemi di distribuzione continuerà ad aumentare per gestire carichi sempre più elevati.

L’approccio grid-to-GPU di C2i

Fondata nel 2024 da ex dirigenti di Texas Instruments specializzati in power management (Ram Anant, Vikram Gakhar, Preetam Tadeparthy e Dattatreya Suryanarayana), insieme a Harsha S. B e Muthusubramanian N. V, C2i sta riprogettando la distribuzione energetica come un sistema unico e integrato “grid-to-GPU”. Ad esempio, questo approccio copre l’intero percorso dal bus del data center fino al processore stesso.

Trattando conversione, controllo e packaging come una piattaforma integrata, C2i stima di poter ridurre le perdite end-to-end di circa il 10%. In altre parole, si risparmiano circa 100 kilowatt per ogni megawatt consumato, con effetti positivi su:

  • Costi di raffreddamento
  • Utilizzo delle GPU
  • Economia complessiva dei data center AI
  • Impatto ambientale

“Tutto questo si traduce direttamente in costo totale di proprietà, ricavi e redditività”, ha aggiunto Tadeparthy. Peraltro, anche un miglioramento incrementale dell’efficienza energetica può generare risparmi miliardari su scala globale.

Perché Peak XV Partners ha investito in C2i

Per Peak XV Partners (che si è separata da Sequoia Capital nel 2023), l’attrattiva risiede nell’impatto dei costi energetici sull’economia delle infrastrutture AI. Rajan Anandan, managing director della società di venture capital, ha spiegato che dopo l’investimento iniziale in server e strutture, i costi energetici diventano la spesa corrente dominante per i data center.

“Se puoi ridurre i costi energetici del 10-30%, parliamo di cifre enormi”, ha dichiarato Anandan. “Stiamo parlando di decine di miliardi di dollari.” Ciononostante, le promesse dovranno essere verificate rapidamente sul campo.

Test imminenti per i data center AI

C2i prevede che i primi due design in silicio tornino dalla fabbricazione tra aprile e giugno. Successivamente, la startup pianifica di validare le prestazioni con operatori di data center e hyperscaler che hanno richiesto di esaminare i dati, secondo Tadeparthy.

La startup con sede a Bengaluru ha costruito un team di circa 65 ingegneri. Inoltre, sta aprendo operazioni commerciali negli Stati Uniti e a Taiwan in preparazione dei primi deployment.

Le sfide del mercato dei data center AI

La distribuzione energetica è una delle parti più consolidate dello stack dei data center AI. Infatti, è da tempo dominata da grandi incumbent con bilanci solidi e cicli di qualificazione pluriennali. Mentre molte nuove aziende si concentrano sul miglioramento di singoli componenti, riprogettare la distribuzione energetica end-to-end richiede il coordinamento simultaneo di silicio, packaging e architettura di sistema.

Nonostante ciò, Anandan ritiene che il vero interrogativo ora sia l’esecuzione. “Lo sapremo nei prossimi sei mesi”, ha affermato, indicando il silicio in arrivo e la validazione iniziale dei clienti come il momento in cui la tesi verrà testata.

L’ecosistema indiano dei semiconduttori

La scommessa riflette anche come l’ecosistema indiano di progettazione di semiconduttori sia maturato negli ultimi anni. “Il modo in cui dovresti guardare ai semiconduttori in India è: siamo come l’e-commerce nel 2008”, ha detto Anandan. “Sta appena iniziando.”

Egli ha sottolineato la profondità del talento ingegneristico, con una quota crescente di progettisti globali di chip basati nel paese. Allo stesso modo, gli incentivi governativi legati al design hanno ridotto costi e rischi dei tape-out, rendendo sempre più fattibile per le startup costruire prodotti semiconduttori competitivi a livello globale dall’India.

Conclusioni sui data center AI e il futuro energetico

In definitiva, se queste condizioni si tradurranno in un prodotto globalmente competitivo diventerà più chiaro nei prossimi mesi. C2i inizierà a validare le sue soluzioni energetiche system-level con i clienti dei data center AI. Come risultato, il settore potrebbe assistere a una svolta significativa nell’efficienza energetica delle infrastrutture di intelligenza artificiale.

Riassumendo, la sfida energetica dei data center AI non è più solo una questione tecnica, ma un imperativo economico e ambientale che richiede soluzioni innovative come quelle proposte da C2i Semiconductors.